Cuoghi Corsello

2 novembre 2019 - 15 febbraio 2020 

Guido Costa Projects è lieto di ospitare nei suoi spazi di via Mazzini 24, a Torino, la terza personale di Cuoghi Corsello, frutto di una collaborazione che dura ininterrotta dai primi anni ’90. Artisti radicali e pressoché unici nel panorama italiano, Cuoghi Corsello esercitano fin dai loro esordi una pratica multidisciplinare e antagonista, lontana dalle regole e dai riti del sistema arte. Dal loro debutto sulla scena artistica bolognese, attraverso l’occupazione di spazi industriali dismessi e la sperimentazione di una sorta di arte totale in cui collidono vita quotidiana e creazione artistica, Cuoghi Corsello hanno sviluppato negli anni una straordinaria narrazione poetica, sedimentata in installazioni, sculture, dipinti, video, opere sonore e pratiche di interazione sociale. Raro esempio italiano di underground militante, hanno da sempre avuto la strada come loro archivio e laboratorio, in un’incessante alchimia di materiali trovati, salvati e trasformati in altro. Il loro lavoro è popolato da una vera e propria famiglia di personaggi e microstorie, di metamorfosi poetiche, in bilico tra magia e sciamanesimo. Sono opere “abitate”, spesso allestite nella forma di piccoli rituali o di sottili e misteriose corrispondenze.

Questa mostra, “2 novembre”, ha come protagonista Anima, la capostipite delle tante bambole che, manipolate, ritratte su tela e in fotografia, fuse in cera e in bronzo, trasformate in sculture e in feticci, hanno accompagnato la lunga storia di Cuoghi Corsello. Trovata tra i rifiuti nel 1992 (in via del Porto, a Bologna, come precisano gli artisti), Anima è diventata immediatamente una loro compagna di strada, sopravvivendo fino ad oggi a molteplici metamorfosi e reincarnazioni. In diverse vesti ha partecipato all’epopea della grande famiglia mutante di Cuoghi Corsello, accanto a Pea Brain, Bello, Bimbambola, il Re, Flora, Petronilla, Nonno Degrado e tanti, tantissimi altri personaggi.

In “2 novembre” Anima si materializza in forma di pittura su legno e moquette, ma anche come calco in cera, realizzato utilizzando i resti di candele raccolte dagli artisti per anni senza uno scopo preciso. Un calco declinato in 36 varianti, come i 36 uomini giusti che reggono il mondo di cui parla la Cabbala. “2 novembre” è una mostra lieve e complessa, un nuovo piccolo passo nella favola di Cuoghi Corsello, una favola esuberante e nascosta, ancora tutta da raccontare.

Cuoghi Corsello (Monica Cuoghi e Claudio Corsello), lavorano come coppia dalla metà degli anni ’80 a Bologna. Moltissime le loro mostre in gallerie, spazi pubblici e musei in Italia e all’estero. Questa è la loro terza mostra da Guido Costa Projects, con cui collaborano dai primi anni ’90.