Manuele Cerutti
1 November 2025 - 28 February 2026
pictures
(only italian version) Sabato 1 novembre 2025, alle ore 18.00, presso Guido Costa Projects, in via Mazzini 24 a Torino, inaugura LEI, di Manuele Cerutti. La mostra si collega idealmente ai i due cicli pittorici più recenti dell’artista, Motus naturalis, presentato in galleria a Torino nel 2018, e Quem genuit adoravit, realizzato per la Collezione Maramotti di Reggio Emilia nel 2024. Partendo dalla natura morta e dalla silenziosa poetica degli oggetti dimenticati e umili che hanno dominato la pittura di Manuele Cerutti in anni recenti, la sua ricerca, colta e sofisticata, si è via via avvicinata ai corpi, prima frammentati e distorti, poi ibridi e polimorfi. In questa direzione si è sviluppato il suo nuovo ciclo, LEI, organizzato in una grande pittura in forma di retablo. La struttura complessa dell’opera, che si articola in vari elementi di diverse dimensioni, assemblati attorno ad una grande tavola centrale, si riflette in una estrema articolazione narrativa, agita da una figura femminile. Come in tutti i dipinti di Cerutti, il confine tra reale e verosimile è assai fluido e ogni immagine nasconde incongruenze e piccoli misteri, spesso in risonanza con il mito, la storia dell’arte e il mondo delle idee. La sua è una pittura sapiente, sostenuta da una tecnica raffinata, nutrita di velature e dettagli. Ecco dunque l’affaccendarsi di lei tra sculture, oggetti trovati e strani strumenti, alle prese con rituali all’apparenza ambigui e stregoneschi, ma in realtà provenienti dalla storia e dalle tecniche segrete delle arti. Come nella pittura antica nella sua veste segnatamente devozionale, Manuele Cerutti racconta storie esemplari e arcane, introducendoci al suo lessico familiare, intimo e proliferante. Un’opera importante nella sua storia d’artista di cui siamo fieri di condividerne la lunga e complessa gestazione. LEI sarà visibile in galleria fino al 28 febbraio 2026.
Manuele Cerutti (Torino, 1976), la sua opera pittorica esplora temi come la paternità, la creazione e la trasformazione, spesso utilizzando oggetti comuni e materiali poveri come protagonisti delle sue opere. Ha esposto in gallerie private e musei in Italia e all’estero. Questa è la sua seconda personale presso Guido Costa Projects.