Rurale, 2021, vista dell'installazione: Guido Costa Projects, Torino

Hilario Isola

7 novembre 2021 - 14 febbraio 2022
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Sabato 6 novembre 2021, dalle ore 18.00, inaugura in galleria Rurale, di Hilario Isola. La mostra, che raccoglie alcune opere esemplari di un ciclo più vasto a cui l’artista lavora ormai da un paio di anni, è una riflessione sull’agricoltura contemporanea e sui suoi complessi rapporti con l’ecosistema. Lo sfruttamento intensivo del suolo e delle sue risorse è documentato in immagini fortemente simboliche, apparentemente neutrali e ormai parte integrante del nostro paesaggio mentale. Eppure, questa apparente domesticità maschera danni e possibili scenari apocalittici, in alcuni casi ormai irreversibili. Dall’irrigazione meccanica, che modifica il terreno fino a renderlo sterile, ai grandi silos di mangime che segnalano la presenza di allevamenti intensivi, fino ai parassiti infestanti, giunti fino a noi come turisti globalizzati, Hilario Isola ci introduce al lato oscuro e ipertecnologico del paesaggio agricolo, tra serre high tech e progetti estremi di automazione. Nel farlo, utilizza e piega poeticamente alla costruzione dell’immagine alcuni tra i materiali ormai più utilizzati in agricoltura, le reti antigrandine che, assemblate a strati sovrapposti, creano opere tridimensionali e fluttuanti, simili ad antiche incisioni. Una leggerezza che si ritrova anche nei brevi video che accompagnano la mostra, a metà strada tra azionismo rurale e installazione sonora. Una mostra estremamente distillata ed elegante, ma al tempo stesso profonda e inquietante, ultimo capitolo di una storia d’artista che ormai da molti anni indaga con lucidità e grande invenzione la natura, i suoi derivati  e le millenarie pratiche agricole. Rurale di Hilario Isola resterà aperta al pubblico, solo su appuntamento, fino al 14 febbraio 2022.

Hilario Isola (Torino, 1976), si avvicina a concetti ed elementi della natura riflettendo sulla loro esistenza e proprietà intrinseche. Lavorando principalmente con l'installazione, il disegno e la scultura, Isola crea composizioni delicate, visivamente sottili, utilizzando materiali primari e nozioni poetiche. Partendo dagli aspetti ritualistici della mostra come un oggetto in sé, opera sui paradigmi dell’esporre, favorendo l’esperienza dinamica dello spettatore. Negli ultimi anni, attraverso un processo sistematico di osservazione e immersione, Isola ha creato sistemi autogeneranti animati da esseri viventi e artefatti, in cui l'emergenza e il ritmo rimangono indeterminati e votati al caso. Impegnandosi e intervenendo sottilmente nella natura per reimmaginarla in termini artificiali, Isola trova modi sempre nuovi per segnare la persistenza della vita biologica, armonizzando gli eventi elementari attraverso una sofisticata rielaborazione artistica. Corallo, vino, miele ibrido, pigmenti di frutta fermentata, suoni di vita biologica: ogni sua opera, rivela le qualità materiche e strutturali innate di tali elementi, esponendone i modelli profondi nella crescita e nel tempo.

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Hilario Isola ha presentato il suo lavoro in Italia e all'estero in mostre presso istituzioni pubbliche e private: NMNM, Nouveau Musée National de Monaco, Montecarlo; Art in General, NY; Artists Space, NY; Sculpture Center, NY; CCA, Canadian Centre for Architecture, Montreal; Museion, Bolzano; David Roberts Art Foundation, Londra; Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; GAM, Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, Torino; MuCEM, Musée des civilisation de l’Europe et de la Méditerranée, Marsiglia. Questa è la sua seconda personale presso Guido Costa Projects.

Grazie ad Enrico Ascoli per la preziosa collaborazione.