De Serio

25 settembre - 15 ottobre 2008
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Guido Costa Projects è lieto di annunciare l'inaugurazione della seconda parte di Love - trilogia dell'amore, prima mostra personale di Gianluca e Massimiliano De Serio, presso la sede della galleria in via Mazzini 24, a Torino.
Riflessione sui modi e i tempi dell'amore profano, sul contenuto visionario dei sentimenti e sulle energie sottili che scatenano, Love racconta tre storie esemplari, tre “autoritratti”, in bilico tra il desiderio e la sua soddisfazione ed in cui elementi macroscopici si distillano in frammenti narrativi microscopici dal forte contenuto simbolico. L'amore sorvola mondi fantastici, si inabissa in scenari primigeni, esplode nel caos della creazione, per poi riconvertirsi in atti quotidiani, dilatati e ossessivi, tra nevrosi e appagamento. La trilogia, il cui ultimo movimento sarà presentato in galleria nel corso del 2009, analizza l'amore in tre delle sue infinite declinazioni: il congiungimento, la perdita e la ripetizione gioiosa, ciascuna trasposta in fabula e agita in presa diretta con straordinario trasporto, come un grande affresco espressionista delirante, ma umanissimo.
A Star Love (anagramma di Salvatore, il suo protagonista), è un fermo immagine su una storia felice, un amore appagato e corrisposto, quasi una sintesi tra lontane galassie, dove l'ansia della ricerca si distilla in un lungo bacio, vorace e terrestre, a suggello di una ricerca dell'altro perigliosa e sfibrante, come un viaggio astrale nel proprio passato. Già presentata a Trento, in occasione di Manifesta, l'opera ha ritmi binari, contrapposti su due grandi schermi, come una sorta di dialogo tra l'immensamente grande e l'assolutamente minuscolo, tra universale e particolare.
Lo stesso avviene in A Dark Love (secondo passo, inedito della trilogia), in cui Rosario si interroga sull'impossibilità dell'amore, travestendo la propria storia, votata al fallimento, in una sorta di navigazione epica nelle viscere di un luogo fantasma tra ere geologiche immaginarie. E' un apore privo di sintesi, non ci sono baci a suggellarlo, ma atti mancati, come superare la repulsione per l'acqua bevendone un bicchiere colmo in un unico lunghissimo gesto, come in apnea, una sottile violenza protratta all'infinito, senza redenzione alcuna.
La trilogia si concluderà nella leggerezza con un ultimo frammento dalle movenze sottili e giocose, finalmente libere dal peso apocalittico dei sentimenti divoranti e dalle ansie dell'essere tutt'uno con il proprio oggetto, quasi cannibali dell'altro.
Love è un'opera breve, ma deflagrante, in cui ogni istante di girato si carica di enormi energie sentimentali e psichiche. E' un tema in minore, portato all'esplosione dei toni maggiori, criptico e melodrammatico al tempo stesso, doloroso e giocoso. Non è un caso che tutti i protagonisti, anche quelli semplicemente evocati nell'amore impossibile, hanno in comune un'esperienza quotidiana fortemente problematica: sono ospiti di una stessa comunità alloggio, in lento recupero del loro male di vivere. L'opera dei gemelli De Serio è una sorta di tenero omaggio a questa ricerca dell'equilibrio, attraverso una didattica dell'amore, che ricolloca ogni devianza in un'unità fondamentale che è il nostro desiderio di vita. Love è una ricerca profonda, fatta in punta di piedi, ma con la forza del trattato filosofico, pregna di simboli, ma leggibile come una grande favola di cui ognuno di noi conosce i protagonisti: l'io, l'altro e la potente forza che tutto sostiene, l'amore.
A Star Love e A Dark Love, primi due capitoli della trilogia sull'amore, saranno in mostra presso Guido Costa Projects, secondo gli orari di galleria, fino al 15 ottobre 2008.

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Gianluca e Massimiliano De Serio (Torino, 1978), sono tra i giovani artisti italiani più personali e interessanti degli ultimi anni. Il loro lavoro, esclusivamente in pellicola o in video, ha raccolto consensi e grande interesse fin dal loro esordio, guadagnando loro importanti riconoscimenti e premi in festival e rassegne internazionali (dagli European Academy Awards, ai Nastri d’Argento e David di Donatello, dal festival di Rotterdam a quello di Torino).
Loro opere sono state esposte in molti musei e istituzioni in Italia e all’estero. Hanno partecipato alla Triennale di Torino e a Manifesta. Diverse personali in spazi pubblici sono state loro dedicate, tra le quali alla Fondazione Olivetti (Roma) e al Museo de Arte Moderna di Cali (Colombia). La mostra presso Guido Costa Projects è la loro prima personale in uno spazio privato.