Polvere di Stelle, vista dell'installazione

Nan Goldin

30 maggio - 29 luglio 2005
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Lunedi 30 maggio 2005, dalle ore 19.00 alle 22.00 si inaugura presso la galleria Guido Costa Projects in via Mazzini 24 a Torino, Polvere di Stelle, nuova personale dell’artista statunitense Nan Goldin.

Nota al grande pubblico fin dai primi anni ’80, Nan Goldin è unanimemente considerata una tra le artiste più influenti e rivoluzionarie nel panorama internazionale degli ultimi decenni. Le sue fotografie, vere e proprie icone della cultura underground contemporanea, hanno segnato un radicale mutamento nel gusto e nell’estetica attuale, valendo da riferimento per almeno due generazioni di fotografi e giovani artisti.
Personalità vulcanica e carismatica, Nan Goldin ha saputo coniugare la cultura di strada con l’universo sofisticato e rarefatto dell’arte contemporanea, imponendo la sua visione radicale e politica del quotidiano e facendo del bello in arte uno strumento essenziale delle rivendicazioni civili e delle lotte per i diritti politici delle minoranze.
Cresciuta artisticamente nella controcultura newyorkese dei primi anni ’80, di cui ha condiviso i fermenti e le parole d’ordine, pur senza allinearsi in una specifica corrente espressiva, ha saputo cogliere con estrema precisione il gusto e le aspettative di quegli anni, facendone manifesto di un’arte cruda e realista, al limite della provocazione.
Interprete appassionata della politica radicale di quegli anni, dalla lotta contro la discriminazione sessuale, contro il proibizionismo, fino al sostegno per i malati di AIDS, Nan Goldin ha rappresentato un esempio perfetto di “arte totale”, impegnata e controcorrente. Mai didascalica o ideologicamente scontata, ha fatto della bellezza e della leggerezza la sua parola d’ordine, in una ricerca costante della verità e della giustizia.
Le sue fotografie degli anni ’70 e ’80, ma anche la sua produzione recente, maggiormente orientata alla spiritualità e alla dimensione intima della politica, hanno rivoluzionato il rapporto tra il fotografo e i propri soggetti, sia in campo artistico, che a livello della cultura di massa, divenendo modello condiviso e imitato nel reportage socio-politico e nella fotografia di moda.
Pochi altri artisti viventi hanno avuto il privilegio di una popolarità così orizzontale e diffusa, ed il merito di un così profondo radicamento nella cultura giovanile.
Esposta fin dagli anni ’80 nei maggiori musei del mondo e nelle gallerie più influenti e di ricerca, ha al suo attivo decine di personali in America, Europa ed Estremo Oriente e due grandi retrospettive che, tra il 1996 ed il 2004, hanno toccato i più importanti musei internazionali.
Presente massicciamente in tutte le più significative collezioni pubbliche e private al mondo, è stata recentemente insignita del titolo di Commendatore delle Arti e delle Lettere dal Governo francese, paese in cui risiede ormai da un quinquennio.
La mostra che si inaugurerà il 30 maggio a Torino presso Guido Costa Projects è un omaggio alle origini dell’arte di Nan Goldin e ai temi che più di altri l’hanno resa popolare tra il grande pubblico.
Per la prima volta, infatti, sono stati raccolti alcuni degli scatti seminali della sua lunga carriera d’artista, veri e propri punti d’avvio della sua estetica e della sua poetica fotografica.

Polvere di stelle ha l’ambizione di essere una mostra unica, tanto per la coerenza del suo tema, che per l’estrema rarità delle opere proposte per la prima volta al pubblico.
Protagoniste sono le Drag Queens, divenute nel tempo il soggetto più conosciuto e amato dell’artista statunitense, più ancora degli scatti celeberrimi del suo capolavoro in progress The Ballad of Sexual Dependency.
Dal grande corpus di fotografie di Drag Queens, realizzate da Nan Goldin nel corso di tre decenni, sono state innanzitutto selezionate alcune opere inedite in copia unica, risalenti ai primi anni ’70, fra le quali le prime fotografie in assoluto scattate e stampate dall’artista. Materiali di eccezionale rarità, tali fotografie rappresentano la vera e propria palestra dell’artista, valendo da prototipi per tutte le edizioni successive, stampate dagli anni ’70 fino ai primi anni ‘90.
Ugualmente rare sono anche le tre fotografie degli anni ’90 (Joey at the Love Ball, New York 1991; Misty and Jimmy Paulette in the taxi, New York 1991; C putting her makeup at the Second Tip, Bangkok 1992), tra le più celebri dell’artista e proposte in mostra a Torino in un inedito formato di grandi dimensioni.
Completa Polvere di Stelle lo slide show di 10 minuti del 1996/1997 The Other Side, interamente dedicato alle Drag Queens e proiettato in prima europea in una nuova e inedita versione.
Polvere di Stelle verrà inaugurata lunedi 30 maggio alla presenza dell’artista e sarà aperta al pubblico dei visitatori fino al 29 luglio 2005, nel consueto orario di galleria dal lunedi al sabato.

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Nan Goldin è nata nel 1953 a Washington DC. Inizia a fotografare a 16 anni e nel 1972 ha la sua prima mostra personale di foto di travestiti in bianco e nero. Dopo una permanenza di alcuni anni a Boston, dove studia fotografia presso la locale Università, si trasferisce a New York nel 1978 e inizia la sua grande opera The Ballad of Sexual Dependency che documenterà 15 anni della sua vita. Nel 1985 partecipa alla Biennale del Whitney Museum of American Art a New York e il suo lavoro si impone all’attenzione del pubblico internazionale. Nel 1991 si trasferisce a Berlino, ospite del DAAD. Nel 1996 si inaugura la sua prima grande retrospettiva, I’ll Be Your Mirror, al Whitney Museum of American Art di New York, mostra che farà tappa in alcuni musei europei l’anno seguente (Vienna, Madrid, Praga,Wolsburg). Nel 1997 prima personale in Italia, a Napoli, presso Th.e. Nel 2001, seconda grande retrospettiva museale, Devil’s Playground, che, partendo da Parigi, toccherà Londra, Porto, Varsavia e Torino. Nel 2005 inaugura una grande installazione multimediale Sister, Sainst and Sybilless presso la cappella della Salpetriere a Parigi e viene insignita del titolo di Commendatore delle Arti e Lettere della Repubblica Francese.
Oltre alla Ballad of Sexual Dependency (1986), Nan Goldin ha pubblicato molti altri libri, tra i quali: The Other Side (1992); Vakat (con Joachim Sartorius, 1993); Tokyo Love (con Nobujoshi Araki, 1994); Double Life (con David Armstrong, 1994); I’ll Be Your Mirror (1996); Ten Years After: Naples 1986-1996 (con Guido Costa, 1998); Couples and Loneliness (1999); Devil’s Playground (2004). Dal 2000 vive e lavora a Parigi.
Il suo lavoro è rappresentato dalle gallerie Matthew Marks di New York, Ivonne Lambert di Parigi, White Cube di Londra, Spruth, Magers di Colonia/Monaco e Guido Costa Projects di Torino.