Jamie Reid "God Save The Queen"
1975-82
mostra in occasione e sotto il patrocinio del Traffic Festival
8 - 12 Luglio 2008
Concerto
Architorti play Punk
8 Luglio 2008

a cura di Luca Beatrice

Londra, 27 maggio 1977 esce God Save the Queen il primo singolo dei Sex Pistols. In copertina la Regina Elisabetta II d’Inghilterra con occhi e bocca coperti dal titolo della canzone e dal nome del gruppo, l’immagine è firmata Jamie Reid. E’ l’anno del Giubileo e Malcom McLaren, manager della punk band londinese, sceglie di irrompere nella quieta e posata Inghilterra con un disco che rimarrà nella storia del rock a sancire l’affermazione della cultura punk tra le nuove generazioni. Proprio McLaren si ricorda di un suo compagno di classe al Croydon Art College, Jamie Reid classe 1947. Lo contatta e gli affida l’illustrazione del singolo e dell’album Never Mind the Bollocks. Con Reid nasce lo stile punk anche nelle arti visive, un linguaggio che lo accompagnerà per tutta la sua carriera, tra autocelebrazione- nel 1997 realizza una serie di screen print per il ventesimo anniversario del disco- e voglia di trovare nuove ispirazioni. Dal 2004 Reid è rappresentato da Aquarium L13 di Londra.

Torino, 8 luglio 2008, in occasione del Traffic Free Music Festival inaugura la prima mostra antologica di Jamie Reid in Italia. Diventato ormai un mito, veicolatore di messaggi anticapitalistici e anarcoidi, Jamie Reid ha proposto fin dagli anni ‘70 un linguaggio grafico innovativo e di rottura, affermandosi così tra i maggiori interlocutori delle generazioni di outsider, dagli ambienti punk alle realtà underground di oggi. Utilizzando un segno crudo e aggressivo, ispirato alle avanguardie del Novecento, dal Dada al Surrealismo, dal Situazionismo alla Mail Art, Reid “ruba” immagini già note, già “consumate” dalla pubblicità e dai media e ne fa opere nuove, fortemente critiche verso ogni forma di consumismo e business della società contemporanea.

Negli ultimi anni si avverte però una forte inversione di tendenza; ispirati al Fantasy, alle leggende celtiche e ai Druidi, i contenuti dei suoi lavori, prevalentemente dipinti, si fanno più misticheggianti. Con circa venti opere, tra cui i sei grandi pannelli che compongono Mural (1982), esposto in precedenza al Centre Pompidou di Parigi e alla Tate Modern di Londra, è raccontato, alla galleria Guido Costa Projects, tutto l’estro creativo e provocatorio di Jamie Reid. L’inaugurazione è inoltre accompagnata dalla performance musicale del quintetto d’archi Architorti che con il progetto Architorti Play Punk rivisita in chiave cameristica le più celebri pagine sonore del fenomeno Punk.