Fabio Paleari Allen Ginsberg portrait
The last beat of Allen Ginsberg
in occasione e sotto il patrocinio del Traffic Festival
12 - 30 Luglio 2006
Reading Musicale
Furio Di Castri e Valter Malosti
L'Urlo di Allen Ginsberg
12 Luglio 2006

Mercoledì 12 luglio, dalle ore 19.00 si inaugura presso Guido Costa Projects a Torino la mostra The last beat of Allen Ginsberg, di Fabio Paleari.

Esattamente dieci anni fa, nel 1996, pochi mesi prima di morire, Allen Ginsberg tenne il suo ultimo reading in Italia, ai Magazzini di Milano, presentato da Fernanda Pivano. Fu un’occasione memorabile per quanti ancora non avevano avuto la fortuna di assistere ad una sua lettura pubblica, partecipando della sua grande energia e del suo straordinario carisma.

Quel suo ultimo viaggio in Italia lo portò a Roma, a Torino, a Venezia e a Milano, suggellando un rapporto di lunga data con il nostro paese, nutrito di tanti viaggi e altrettante, solide amicizie.

Quella notte, a Milano, recitò alcune delle sue poesie più note, dialogò con il pubblico, cantò qualcuno dei suoi mantra struggenti. E fu una sorta di addio.

A tanti anni di distanza, nel decennale della sua morte, Fabio Paleari ha finalmente montato il film di quella serata magica, restituendoci un Allen Ginsberg smagliante e potente, indimenticabile. Nell’intervista che fa da contrappunto al reading (realizzata da Angela Vettese), Ginsberg si sofferma su molti aspetti intimi del suo lavoro, parla dei suoi compagni di strada della beat generation, svela debiti e crediti della sua missione di poeta, discute di arte e di politica.

Fabio Paleari ne cattura gli umori, le pause e le riflessioni, cucendo una sorta di cut-up di immagini e primi piani, in bianco e nero e a colori, quasi a voler sottolineare la polifonia della poesia e del pensiero di Ginsberg, in bilico tra l’assoluta modernità e l’arcaica purezza della poesia.

Il risultato è schiettamente ginsberghiano, ruvido e sofisticato al tempo stesso, dove la parola da suono si fa immagine e da immagine idea, vero e proprio urlo poetico.

Accanto al film, quasi un suo fermo immagine, Fabio Paleari propone una serie di scatti di quei giorni, in bianco e nero, dove ci appare un Ginsberg privato, circondato da vecchi e nuovi amici. E’ il backstage della poesia di Ginsberg, teneramente raccontato in un florilegio di istantanee. La mostra è un’occasione per ripensare ad uno dei più grandi poeti del secolo scorso, riflettendo sulla sua assoluta attualità e sulla grande lezione politica e di vita che ha rappresentato l’epopea beat.

Fabio Paleari (Milano 1960), è uno dei più interessanti e radicali fotografi italiani. Nomade di vocazione, vive e lavora dove lo portano i suoi progetti, sempre caratterizzati da un’aderenza quasi simbiotica al soggetto. Dal ciclo dedicato alla celebre famiglia di tatuatori Leu, ai recenti scatti su Pete Doherty, Fabio Paleari ha percorso una personalissima traettoria di arte “antagonista”, articolata in fotografie, video e installazioni. Ha esposto in Italia e all’estero, sia in spazi pubblici, che in gallerie private. In Italia il suo lavoro è rappresentato da Guido Costa Projects di Torino.

Sabato 15 luglio, dalle 19.00 alle 21.00, a commento della mostra di Fabio Paleari si terrà in galleria un concerto live di Furio di Castri, contrabbassista tra i più celebri al mondo, in dialogo con la voce di Walter Malosti, che proporrà una scelta di poesie di Allen Ginsberg.

Furio di Castri (Milano, 1955), è uno dei più celebri contrabbassisti jazz al mondo. Innumerevoli le sue collaborazioni con musicisti di fama internazionale, da Chet Baker, Richard Galliano, Dino Saluzzi, Michel Petrucciani, a Enrico Rava, con cui inizia un fortunato sodalizio creativo fin dal 1981. Ha all’attivo decine di dischi, sia come solista, che in gruppo e una straordinaria esperienza live a livello mondiale.

Walter Malosti è regista e attore di grande spessore, testimone di un teatro sospeso tra ricerca e tradizione, in cui alterna la rivisitazione dei classici con una solida sperimentazione drammaturgica. Fondatore, nel 1990, del Teatro di Dioniso, ha all’attivo numerose regie teatrali e cinematografiche, che gli hanno valso la menzione speciale come miglior performer al Fringe Art Festival di Melbourne nel 1992 e, più recentemente, il premio Hystrio per la regia (2004), e il premio UBU.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione la Galleria Seno di Milano, Forma – Centro Internazionale di Fotografia – di Milano e Traffic Festival di Torino.